la storia

Perché un Raduno delle delle Scuole di Piccolo Circo
Sono ormai diverse centinaia le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi che oggi in Italia frequentano scuole o corsi di circo a livello amatoriale.
Sono persone intraprendenti, creative, festose, divertite e divertenti che portano un'allegria contagiosa. Lo abbiamo sperimentato fin dai primi mesi di attività noi di facciamoCIRCO qui a Sarzana, con i laboratori in strada e con i saggi di fine corso, anch'essi rigorosamente all'aperto.

Da qui l'idea: perché non invitarli a giocare, conoscersi e conoscerci, scambiarsi esperienze, idee, sogni per un'intera giornata e, alla fine, fare tutti insieme un grande spettacolo?
E dall'idea l'evento. Grazie alla sostegno degli assessorati al Turismo e alla Cultura del Comune di Sarzana, e alla collaborazione di ipercoop, il 30 aprile 2006 nasce il Raduno delle Scuole di Piccolo Circo. La Fortezza Firmafede, le strade e le piazze del centro storico di Sarzana sono invase da centinaia di bambini e ragazzi: quelli delle otto scuole di circo che hanno accolto l'invito, quelli che sono venuti a giocare con loro e ad applaudirli.

Da quella prima edizione, il Raduno è cresciuto dal basso, in modo spontaneo, delineando di anno in anno le novità da introdurre e le sezioni da ampliare per rispondere alle richieste di un numero di scuole (oggi assestate sulla ventina) e partecipanti in rapida e costante ascesa.
È così che è diventato di 2, poi 3, poi 4 giorni, diventando nazionale e tanto grande da cambiare il nome in Raduno nazionale delle Scuole di Circo e con un’edizione extra-large di 10 giorni nel 2014, complice la presenza di SpazioBizzarro con il suo chapiteau montato nel fossato della cinquecentesca Fortezza Firmafede.
È così che i di workshop di avvicinamento e approfondimento delle discipline circensi sono cresciuti in quantità (oltre 30 nel 2016!) e qualità fino ad attirare, già da qualche anno, un crescente numero di artisti che si propongono per offrirli e di artisti e operatori che chiedono di frequentarli.
È così che negli anni, all’ossatura centrale (workshop durante il giorno ed esibizioni degli allievi delle scuole di circo amatoriali e professionali la sera), si sono affiancate le sezioni “Circo nell’arte” - con mostre di artisti nazionali, culminata nel 2014 con la conferenza-spettacolo dello storico dell’arte Philippe Daverio - e “Circo e scienza”, con lezioni-spettacolo tenute da docenti universitari e liceali, tra cui il vulcanico prof. Federico Benuzzi.
È così che alle esibizioni degli allievi delle scuole di circo amatoriali si sono affiancati prima gli spettacoli delle scuole di formazione professionale d’Italia (Cirko Vertigo, Flic, Nouveau Cirque- Galante Garrone, Scuola Romana di Circo), poi gli spettacoli di grandi artisti e compagnie: Luca Regina e Marco Neri, Banda Osiris, Mr David De MasiCirco Inzir, Trio Trioche, Madame Rebiné, Simone Mongelli, Arnaldo Mangini alias Mr. Bean Double, NaniRossi e McFois, Giorgio Bertolotti, Circo Puntino, La Sbrindola.
È così che è nata e cresciuta la sezione dedicata al “Circo sociale”: avviata ospitando un punto informativo e raccolta fondi con una mostra fotografica sul lavoro dei clown dottori di Theodora, è proseguita con la partecipazione degli artisti di Circo Inzir e la presenza ormai fissa del Progetto CircusAbility di TeatrAzione (To).
È così che il Raduno ha aderito alla campagna lanciata dall’ONU “2014 Anno internazionale della solidarietà con il popolo palestineseospitando un gruppo di allieve della Scuola di circo di Nablus (territori della Cisgiordania occupati da Israele), progetto di scambio interculturale sostenuto da due testimonial d’eccezione: Moni Ovadia e Marco Rovelli.
Ed è ancora così che, nel 2016, il Raduno ha potuto contare su uno straordinario staff di artisti da 4 continenti guidato da Kate Boschetti affiancata da Andrea Fantauzzi, Santo Russo e Maristella Tesio (Italia), Pedro Simao (Portogallo), Jeromy Zwick (Australia), Irmak Kuyumcu (Turchia), Fani Guzmàn (Messico).
E adesso? Nel 2017 il Raduno torna extra-large, grazie alla partecipazione straordinaria di un altro tendone, tutto azzurro, questa volta. Quello dei Magda Clan con tanto di compagnia al gran completo.